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UNA CENA D’ESTATE: INSALATA DI COCOMERO E PESCHE GRIGLIATI

Col cocomero e le pesche, sovrani dell’estate, un’insalata fresca e facilissima da fare. Il risultato è da leccarsi i baffi!

Era da un po’ che meditavo sulla questione del cocomero e delle pesche grigliati di cui tanto si parla e alla fine ho deciso di fare un tentativo anche io. Il cocomero d’estate in casa c’è sempre, per non parlare delle pesche, ambedue ottimi alleati per combattere il caldo. Il cocomero è composto in gran parte da acqua (circa il 95% del suo pes0) e contiene moltissime fibre, le pesche sono ricchissime di sali minerali preziosi come potassio, fosforo e calcio, nonché di fibre e vitamine. L’idea di unire questi due super-frutti in un piatto salato aggiunge il vantaggio di riportare un po’ su i livelli di sodio perso sudando durante la giornata.

insalata cocomero pesche feta timo

LO SPUNTINO: GELATO ALLO YOGURT FATTO IN CASA (SENZA GELATIERA)

Il gelato allo yogurt fatto in casa è uno spuntino sano, facile da fare e (relativamente) veloce. Anche senza gelatiera!

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A Firenze il caldo può raggiungere vette intollerabili. C’è poi quella tipica umidità appiccicosa da rive d’Arno che ti fa maledire il giorno in cui hai deciso di non investire quei venti miseri euro nella piscinetta gonfiabile nella quale, oltre ai figli, avresti potuto immergere i tuoi piedoni da elefante.

Evvabbè.

Mi fa talmente caldo che anche uscire a prendere un gelato implica una fatica che in questo momento non mi sento proprio di affrontare. Inoltre la gelateria che sta praticamente sotto casa ha deciso, con grande disappunto della mia figlia maggiore, di dismettere il gelato allo yogurt semplice in favore di uno più raffinato; yogurt miele e noci. Si da il caso però che Giorgina sia una estimatrice della versione basica e che peraltro non abbia grande simpatia per quasi nessun altro gusto di gelato; quindi ieri, in un delirio provocato da un misto di caldo e fatica ho deciso di provare la ricetta del gelato allo yogurt che avevo trovato tempo fa su Food52.

LE 5 RICETTE +1 PRESE DAL WEB E FONDAMENTALI NELLA MIA CUCINA

Io amo cucinare. In famiglia siamo collezionisti compulsivi di libri di cucina e adoriamo sperimentare ricette e abbinamenti nuovi tanto quanto preparare i piatti della tradizione toscana esattamente come lo facevano le nonne, senza sgarrare di una virgola.

Cucino molto a memoria e sono ancora molto legata al libro di carta quando si tratta di ricette. Mi piace tenere il segno delle preferite e annotare piccole modifiche. Sono però anche una grande seguace di alcuni blog e siti di ricette e alcuni dei miei MUST in cucina vengono proprio dal web.

GHIACCIOLI PESCHE E VANIGLIA: COMFORT FOOD ESTIVO.

Tante pesche, troppe pesche, talmente tante che ad un certo punto che non riuscivamo a finirle prima di vederle ammosciarsi tristemente nella ciotola della frutta fino a trasformarsi in una marcescente marmellata a freddo. Peccato, no?

Urgevano progetti culinari e quindi qui abbiamo cominciato a darci da fare. Ne sono uscite fuori varie cose buone tra cui questi ghiaccioli cremosi con pesche, vaniglia, yogurt e panna. Si perché noi della prova bikini proprio ce ne freghiamo. Inoltre avevo comprato al negozio dove vendono tutto ad un euro lo stampino per i ghiaccioli; sono spuntati fuori dall’angolo di uno scaffale mentre stavo comprando tonnellate di adesivi per impegnare Giorgina in qualcosa di ipnotico quando proprio non ho voglia di fare altro che starmene stesa a leggere sul divano. Capita solo a me?

Comunque. È iniziata la ricerca tra “ghiaccioli pesche buonissimi” e “peach popsicles paletas yummi” fino a che non ho trovato questa ricetta di The Craving Chronicles che mi sembrava proprio quella che faceva al caso nostro. E avevo ragione.

Provate. È facilissima e super-yummi. Merenda felice assicurata per tutta la famiglia!

Ecco la ricetta un po’ adattata ai miei gusti da The Craving Chronicles:

CREMINE AL LATTE E VANIGLIA: UNA MERENDA PER I PICCOLI, CHE PIACE ANCHE AI GRANDI.

Giorni frenetici questi. Freneticissimi. Il bello è che non ho ben chiaro perché. Sarà la primavera oppure il fatto che mi sono infilata in una situazione del cavolo che non starò qui a sviscerare con voi – e lo faccio per la vostra salute mentale – ma le giornate passano e mi sembra che manchino all’appello almeno sette, otto ore.

A casa cuciniamo, spesso viene fuori anche qualcosa di molto buono, ma il più delle volte si mangiano sempre le stesse cose; tutto sano, tutto buono, tutto pallosamente bio, ma sempre un po’ la stessa minestra.

Giusto per dedicarsi alla cucina con qualcosa di più sfizioso, quando sono venuti gli amichetti di Giorgina a giocare, io e Tara ci eravamo lanciate su queste merendine sane ma gustose, una rivisitazione basata sul libro della solita, mitica, Sigrid Verbert. Una ricetta velocissima da fare e super facile; delle cremine di latte, senza zucchero e con un po’ di spezie a dare al tutto un po’ di brio che, però, alla fine sono state spazzolate via dai grandi invece che dai piccini. Giorgina ha apprezzato, ma lei non conta visto che è un’idrovora e ingurgita praticamente tutto; gli altri avevano già fatto merenda e se le sono filate meno di zero.
(ricetta dopo il salto)

COSA MANGIA G.: POLLO AGLI AGRUMI CON CAPPERI E ERBE AROMATICHE.

Quando hai una piccola peste di tredici mesi che passa il tempo esplorando e svuotando ogni angolo della tua casa, mangiando polvere proveniente dagli anfratti più dimenticati, girando per casa con i tuoi calzini sporchi intorno al collo come fossero una sciarpa, fiondandosi da una stanza all’altra alla velocità della luce con in mano delle cose che al ritorno non ci sono più e magari erano importanti, ecco, diciamo che il tempo per cucinare si riduce assai.

Prima si facevano le cose con un certo garbo – quando si facevano – ora per lo più si lancia della roba a caso in un recipiente senza starsi tanto a domandare perché e per come, mentre con lo sguardo si seguono gli atti vandalici in corso, poi si cuoce il mix e si spera bene. Qualche volta vien fuori una mezza schifezza, qualche volta invece il risultato è ottimo e sorprendente. E quando viene bene, qualsiasi cosa esca dal forno si trasforma automaticamente in comfort-food, in quella tipologia di cibo che ti fa godere il doppio perché il rapporto costi benefici è tipo 1 a 10.

Questa ricetta è uno dei picchi massimi di qualità raggiunti nel lancio casuale di ingredienti in una teglia – insieme ad un’altra che posterò prossimamente.  È facile, è veloce, è gustosa e la può mangiare tutta la famiglia. Non risparmiatevi sull’aglio perché ci sono i bambini. L’aglio fa bene ed è antibatterico… o almeno questo è il mantra che ci ripetiamo ogni volta che la nostra piccola peste ci stende con la fiatella di uno che si accinge ad andare a caccia di vampiri…

Insomma, provatelo questo pollo agli agrumi finché ancora si trovano in giro delle buone arance (mi raccomando non quelle rosse!) e poi modificate la ricetta a vostro piacimento.

Se avete aggiunte da fare, precisazioni, migliorie, non esitate a commentare!!!

Buon appetito!!!

COSA MANGIA G.: LA CECIONA O PSEUDO-FRITTATA SENZA UOVA.

Sono allergica alle uova e non me lo meritavo. Quelle uova che ho sempre onorato sulla mia tavola. Quelle uova che ho sempre comprato biologiche, allevate all’aperto a terra, figlie di galline nutrite con il cibo quello buono. Quelle uova che dovevano eleggermi a testimonial delle uova mi hanno tradita con un allergia che mi fa gonfiare la bocca a dismisura ogni volta che ne ingerisco anche un piccolo morso per sbaglio (per sbaglio???). Adesso non posso mangiare quasi nessun dolce – cosa che mi turba limitatamente – ma soprattutto non posso mangiare le uova al tegamino, le uova strapazzate, la frittata, un polpettone fatto come dio comanda e tante altre delizie che spero di essermi goduta a sufficienza quando ne ho avuto l’occasione. Purtroppo non si apprezza mai quello che si è perso finché non si è perso e io adesso vivo con la voglia di una frittata.

Così è la vita, una continua corsa nei gironi infernali del desiderio inappagato. Maledizione.

Nasce così questa pseudo-frittata, dal desiderio inappagato che però nutre ancora tutte le sue speranze. Questa frittata di farina di ceci, chiamata da me ceciona, in onore alla cecìna (o torta) livornese, ha la passione dentro e risulta appagante e gustosa quasi come una vera frittata. Ottima per grandi e per piccini, onnivori e vegani, non negherò che gradisce un leggero soffritto d’aglio. Non me ne vogliano le mamme che nemmeno avvicinano aglio e cipolle alle bocche dei loro piccini – e figuriamoci poi soffritti -, io credo nel gusto e penso che nella giusta misura si possa far tutto. Giorgina ha apprezzato moltissimo la ceciona e noi pure.

Fatemi sapere se provate a farla. So che non vi deluderà.

APPLE PIE. FELICITÀ È: MELE, BROWN SUGAR E TRE ETTI DI BURRO

Avere una nuova ragazza alla pari americana ha portato alcune interessanti varianti alla nostra dieta quotidiana. E non parlo soltanto della reintroduzione del chai speziato indiano nella mia vita sotto forma di Chai Tea Vanilla Soy Latte, o del molto autunnale Pumpkin Spice Vanilla Soy Latte, quanto invece della fantastica Apple Pie che abbiamo fatto pochi giorni fa e che è durata talmente poco da essere sembrata quasi un miraggio, un meraviglioso miraggio di mele, brown sugar e burro che diventerà sicuramente una presenza regolare in questa casa.