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NETFLIX KIDS: 5 SERIE DA VEDERE

Netflix vi tenta? Vorreste aprire un profilo kids ma non sapete se ne vale la pena?

Ecco i 5 cartoni animati che amiamo e che secondo me sono assolutamente da vedere!

Siamo dei grandi fan di Netflix e non ne facciamo un mistero. Noi adulti lo adoriamo per le serie meravigliose che produce e, ultimamente, per l’enorme numero di spettacoli comici del genere “stand-up shows” dei quali siamo appassionati spettatori.

Paghiamo volentieri il prezzo dell’abbonamento mensile anche e soprattutto per le serie dedicate ai bambini che Giorgina adora e che può vedere senza l’interruzione di annunci commerciali e, soprattutto, senza il rischio di incappare in spettacoli non adatti alla sua età. La gestione personalizzata dei diversi profili le permette di scegliere cosa guardare – sempre insieme a noi, ovviamente – all’interno di un ambiente protetto; la possibilità di riprendere la visione da dove si era lasciata riduce del 90% le discussioni al momento in cui si deve spegnere.

Ma cosa guarda Giorgina su Netflix? E quali sono i nostri cartoni preferiti? Me lo avete chiesto in molti e, allora, invece di rispondere uno ad uno, ecco qua la nostra classifica personale:

ATTIVITÀ: GIOCHI SENZA FRONTIERE DIY

Facciamo che per esempio è una mattina del fine settimana, fuori il tempo è così-così, sono le 10 e ancora tutti indossano il pigiama e voi sareste state anche molto volentieri a letto sotto il piumone un’altra oretta o anche due. Facciamo che invece la gnometta di casa ad una certa ora ha deciso che no, adesso ci si alza da letto, si fanno tre litri di spremuta, si mangia il pane tostato con un etto di burro e marmellata e poi giochiamo tutti insieme con l’energia di un giovane leone; il tutto in circa cinque minuti.

Per questa tipologia di mattine il Barbapapà ha tirato fuori dal cassetto un vecchio format televisivo da riprodurre in versione casalinga con innumerevoli effetti positivi. Il format è il vecchio “Giochi senza frontiere” (chi se lo ricorda?), il principale beneficio invece è che voi non dovrete fare altro che costruire un percorso ad ostacoli sufficientemente lungo, avvincente ma non rischioso per avere il tempo di schiacciare una specie di pisolino – restando sostanzialmente in modalità “pause” su una poltrona convincendovi di essere ancora a letto – mentre la giovane concorrente completa la sfida, andata e ritorno. Il secondo beneficio è che il gioco crea dipendenza e può durare da molto a moltissimo, prolungando la durata del vostro pisolino. L’importante è studiare con accortezza il percorso.

Lo scopo dei nostri personali giochi senza frontiere è assemblare una zuppa di pollo completa di carne e verdure, portando un ingrediente alla volta in equilibrio su una paletta da spiaggia fino alla ciotola alla fine del percorso. Se l’ingrediente cade si raccoglie e si torna indietro ricominciando da capo.

Per il percorso consiglio l’uso smodato di cuscini; è divertentissimo camminarci sopra e non perisoloso in caso di caduta. Cuscini anche ad affiancare i punti che richiedono un po’ più d’equilibrio, sempre per attutire eventuali capitomboli. E poi coperte e ostacoli da scavalcare e tutto quello che vi viene in mente sempre nel rispetto delle capacità dei vostri piccolini.

Successo garantito e pisolino assicurato!

N.B. Non fatelo troppo breve, non fatelo troppo facile o vi ritroverete presto di fronte ad un caso di iperfrenesia tipo cane che riporta l’osso che, non solo vi impedirà di riposare, ma vi metterà anche in uno stato di leggera ansia che di sicuro non farà partire la giornata col piede giusto. Ricordate: il gioco deve richiedere concentrazione!!!

COSA FACCIO OGGI: GIOCHI SENZA FRONTIERE

OCCORRENTE (equipaggiamento minimo):

    • cuscini
    • sedie
    • coperte

ETÀ: 2+
DURATA: 40+ minuti

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ATTIVITÀ: CHIAVI E LUCCHETTI

Poiché Giorgina non è andata al nido in molti mi hanno scritto chiedendomi come trascorriamo il tempo insieme per ovviare al vuoto pedagogico lasciato dalla scelta di iscriverla direttamente alla scuola dell’infanzia a due anni e mezzo. Oggi mentre eravamo in casa ho deciso di prendere di nuovo in mano la macchina fotografica per inaugurare una serie di post sulle attività – per lo più di ispirazione montessoriana ma anche no – che svolgiamo mentre siamo insieme io e lei o mentre sta col babbo o con Kate, la nostra nuova ragazza alla pari.

Stamattina dovevamo uscire ma avevo bisogno di un’attività veloce da farle fare mentre mi preparavo e sbrigavo qualche faccenda di casa. Avevo bisogno di qualcosa che la catturasse ma che ad un certo punto l’annoiasse, magari proprio quando fosse arrivato il momento di uscire; qualcosa di intenso ma breve, come l’amore a quindici anni. Capito cosa intendo?

E dunque abbiamo inaugurato un piccolo set di lucchetti che tenevo da parte da un po’ di tempo. Come prima volta l’ho fatta facile; 3 lucchetti uguali ma di dimensioni diverse con un piccolo segno colorato fatto con lo smalto da unghie per associare con più facilità il lucchetto alla sua chiave, visto che le chiavi sono pressoché identiche l’una all’altra e non c’è cosa peggiore di scontrarsi immediatamente con un compito troppo difficile. Lo sviluppo dell’attività consisterà nell’aggiungere un paio di lucchetti diversi – non di più – e togliere i riferimenti di colore per l’associazione delle chiavi.

COSA FACCIO OGGI: CHIAVI E LUCCHETTI

OCCORRENTE:

    • lucchetti e rispettive chiavi
    • smalto colorato (in caso di chiavi identiche tra loro, per dare un piccolo aiuto iniziale)

ETÀ: 2+
DURATA: 10/15 minuti

montessori attività chiavi lucchetti

attività montessori chiavi lucchetti

attività montessori chiavi lucchetti

attività montessori chiavi lucchetti

attività montessori chiavi lucchetti

LA TRAVE DELL’EQUILIBRIO, FAI DA TE.

I bambini in generale adorano l’equilibrio. Iniziano con la curiosità verso gli oggetti in equilibrio sulle superfici o l’uno sull’altro e poi, quando prendono confidenza con il camminare, cominciano a mettere alla prova il proprio corpo. Ho cominciato a farci caso qualche giorno fa mentre Giorgina camminava tutta concentrata sul mio metro da sarta srotolato sul pavimento e poi poco tempo dopo sul marciapiede facendo attenzione a rimanere sulla striscia lungo il bordo senza cadere giù.

Dal metro da sarta siamo passati ad un metro a ruzzola molto più lungo e la cosa non sembrava smettere di divertirla. È così che, mentre stavo acquistando del legno in un negozio di bricolage, si è accesa la lampadina. Preparare un po’ di strumenti per le attività in casa del prossimo inverno! Ho tirato le somme delle cose che Giorgina ama fare in questi giorni e ne sono venuti fuori un bel po’ di progetti carini, molti incentrati proprio sull’equilibrio.