FAVIGNANA – QUATTRO GIORNI DI MARE, NATURA E RELAX

LA MIA PRIMA VACANZA DA SOLA CON LE AMICHE, I MIEI CONSIGLI E I MIEI RACCONTI DI VIAGGIO

La storia è piuttosto semplice. A Favignana io non ci volevo andare. Punto.

Ho veramente pochissima attrazione per il mare e dai racconti mi sembrava che questa isola fosse troppo piccola, troppo ventosa, troppo scogliosa, troppo fighetta per i miei gusti. Soprattutto troppo ventosa. E troppo scogliosa. E un po’ troppo fighetta.

Poi un giorno una persona che per me è più sorella che amica si è innamorata, sposata e trasferita lì e un altro giorno, un po’ di tempo dopo, doveva celebrare una data importante per la quale non volevo mancare. E allora ho pensato che per amor suo potevo superare il vento, gli scogli e pure i fighetti che arrivano in spiaggia a Giugno già abbronzati – ma non troppo – e così restano per tutta la stagione.

E Favignana fu.

favignana sicilia LA COSTA SUNSET BAR BISTROT

Già che stavo programmando di fare un salto nel vuoto, partendo bianca pallida per un isola in mezzo al mare tra gli scogli, ho pensato che poteva essere questa l’occasione per fare la mia prima vacanza da sola in cinque anni. E voglio dire proprio vacanza, non “vado via un paio di giorni per lavoro”. No proprio una vacanza senza marito e senza figli, con le mie amiche e le dormite fino a tardi la mattina, la lettura lenta di tutto il giornale al bar con una cassatella e il tempo tutto per me. Si, lo so, sono una looser.

Un’isola a forma di farfalla è il posto giusto dove volare via per un po’, a ritrovare il gusto del volo per il volo senza mete precise.

Come già vi starete immaginando alla fine la vacanza è stato un successo. Favignana è bellissima e facile da esplorare; basta una bicicletta e l’isola è tua. Il mare, vabbè, è fantastico, c’è poco da dire e non vi tedierò con la solita storia noiosa di tutte le sfumature del blu e via dicendo che tanto guardate le foto e ci arrivate da soli. Le spiagge, a differenza degli scogli, sono popolate dall’alga posidonia ma vi assicuro che dopo un po’ si comincia ad amare anche lei, crocerossina delle acque, portento della natura e morbido tappeto su cui riposare. Mentre ero a Favignana ho anche scoperto Maressentia, una linea di cosmetici per il viso e per il corpo a base di posidonia molto molto interessante e pensate che anche il bellissimo gazebo-divano vista mare che vedete nella foto qui sopra – e che si trova a Cala Trono – fa parte di un progetto finanziato dalla Regione per la valorizzazione della posidonia e i suoi rivestimenti sono interamente imbottiti di questa fantastica alga.

CALA ROSSA E ROBERTINO

Come regola di base a Favignana sbagliare posto per fare il bagno è davvero difficile e ce n’è per tutti i gusti e per tutte le esigenze. Scogli appuntiti, scogli piatti, spiagge sabbiose o coperte di sassolini ognuno troverà di sicuro il suo posto preferito. Noi fin dalle prime ore abbiamo preso la cosa in maniera scientifica. Bicicletta sotto il sedere e via con mappa alla mano e la guida della nostra amica a fare un bagno in ogni posto segnalato o meno. Ovviamente la nostra amica ha un sacco di posti segreti praticamente deserti che smanierei dalla voglia di condividere qui, ma ho giurato di non farlo nemmeno sotto tortura.

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Io che sono una nota imbranata e che soffro di vertigini anche da mezzo metro d’altezza ho stranamente adorato fare il bagno dagli scogli di Cala Rossa, anche se dalla mia ormai memorabile discesa al mare ho riportato ferite ancora evidenti, nel corpo e nello spirito. Quel bagno però è stato di quelli che non si dimenticano. Ma di Cala Rossa porterò con me anche il pane cunzato di Robertino. Un pirata. Un ribelle. Un antagonista di quelli di una volta. E con un talento gourmand da stella Michelin. Le acciughe, il primosale, i pomodori, il pane; niente in quel panino è lasciato al caso. Credetemi e provate. Tornerete ogni giorno. Se però siete di quelli che il glutine no, l’acciuga solo se non ha la pelle, il formaggio solo se è vegano e i pomodori mi fanno allergia, mica per caso hai qualcos’altro… non andate. Pur sempre di pirati si tratta, anche se gourmand.

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DOVE MANGIARE A FAVIGNANA – SALATO, DOLCE, FRITTO-FRITTO O GOURMET MEDITERRANEO?

Favignana, come tutte le isole, non è proprio a buon mercato e destreggiarsi tra posti che valgono il prezzo e quelli che invece insomma o proprio no, non è facile. Se avete a disposizione una cucina il mio consiglio è quello di cucinare il più possibile in casa. Il pesce si compra a prezzi straordinariamente vantaggiosi al porto, nei forni del centro con poca spesa si riempie la borsa di specialità dolci e salate e frutta e verdura si comprano al ritorno dal mare in uno dei numerosi chioschi che si trovano lungo la strada.

Per quanto riguarda il mangiare fuori ecco invece la mia lista di imperdibili:

  • ROBERTINO: già detto ma lo ripeto. A Cala Rossa. Il chiosco con la bandiera dei pirati. Uno dei pani cunzati più buoni mai magiati – dopo quello al forno di Scopello – e c’è anche il wi-fi, utile per chi come me ha intenzione di passarci un paio d’ore all’ombra.
  • BAR DEL CORSO: per i dolci, le cassatelle e i cannoli che sono stupendi e, ovviamente, fatti sul momento, ma anche per il pranzo e i primi piatti. Ho mangiato le busiate coi pistacchi e le sarde ed erano davvero deliziose.
  • CAFFÈ MAZZINI: per il gelato e per le granite. La granita di mandorla è indimenticabile e il gelato uno dei più buoni di sempre. Famosi in paese anche per l’aperi-tonno che io non ho provato ma sembrava valere la pena. Chissà, magari la prossima volta…
  • PESCHERIA FLORIO: per la frittura da passeggio che è difficile da portare a passeggio ma chissenefrega. A meno che non vogliate cenare prendete il bicchiere piccolo che è comunque grande, perché il grande è gigante e termina con una enorme sogliola che scodinzola oltre il bordo della cupola di gamberoni. Così. Per darvi un’idea. (nella foto potete vedere la mia frittura piccola…)
  • I PRETTI RESORT: per l’aperitivo e perché il cocktail ve lo miscela la mia amica che è strabravissimissima e non ve ne pentirete mai! E poi il posto è bello e molto molto rilassante dopo una giornata sotto il sole.
  • SOTTOSALE: ecco. Io sul Sottosale ero scettica. Ne parlavano tutti troppo bene perché potesse essere buono davvero e mi sapeva di fuffa in stile fiorentino. Mi dava l’impressione, cioè, di essere uno di quei posti dove la gente va perché spende tanto e lo può sfoggiare e non perché mangia bene davvero. Ho lottato fino all’ultimo per non andare ma poi ho capitolato di fronte all’offerta della mia amica di pagare lei il vino. Beh. Allora. Come dire di no? Vi pare? Ovviamente come al solito i miei giudizi erano stati affrettati e colossalmente errati e la cena che ci è stata servita è stata una delle migliori dell’ultimo anno, di sicuro, ma forse anche degli ultimi due. Il conto è piuttosto salato ma ne vale la pena. Abbiamo preso un piatto di pesce crudo da dividere come antipasto. Il prezzo è alto ma, amici, caspita se li vale tutti. Non il solito piatto con sbattuti sopra pesci buoni ma che avreste potuto comprare anche voi. Un piatto dai sapori irripetibili, curato nei minimi dettagli di abbinamenti e preparazioni e con un tocco di cultura giapponese del sashimi in sottofondo. Se torno a Favignana ne voglio uno solo per me. Il mio consiglio se non avete molto budget è; mangiate a casa, sfondatevi di fritture Florio ma tenete i soldi per una cena al Sottosale e già che ci siete ordinate il piatto di crudo. Non ve ne pentirete.

E SE NON VOGLIO ANDARE SOLO AL MARE? E SE PORTO ANCHE I BIMBI?

favignana sicilia bambini consigli

Anche se io viaggiavo sola nel nostro gruppo c’erano anche dei bambini dai quasi-due ai sei anni e, contrariamente alle mie poco rosee aspettative, l’isola è accogliente anche per i più piccoli. Se Cala Rossa per i piccoli può risultare un po’ difficile – ma anche lì dipende dai bimbi, che la figlia duenne della mia amica si è arrampicata a piedi nudi senza riportare ferite anche là dove io mi sono aperta un ginocchio – di spiagge facilmente accessibili è piena l’isola. Le più comode, forse, Marasolo e Puntalunga, la più attrezzata ma affollata Lido Burrone. Per muoversi in bici non ci sono problemi, il noleggio delle bici costa il giusto ed è il mezzo migliore per esplorare il territorio in libertà. I noleggiatori sono ben attrezzati con seggiolini e caschi e Isidoro, per un prezzo ragionevole, ha le bici con pedalata assistita che, in caso di bimbi più grandi – e pesanti -, alleggeriscono un po’ la fatica.

Per passare il tempo non solo al mare è d’obbligo una gita alla tonnara e al centro tartarughe dentro Palazzo Florio e magari anche un giro alla ricerca dei giardini ipogei sparsi sull’isola e situati nelle spettacolari cave di tufo abbandonate. Oppure per unire mare e buona tavola concedetevi una gita sulla barca chiamata Pesca e Mangia e farete felici grandi e piccini. Noi non abbiamo avuto il tempo di fare niente di tutto ciò ma il seienne del gruppo che era più esperto di noi dell’isola me ne ha detto meraviglie. E visto il tipo mi fido ad occhi chiusi.

A Palazzo Florio c’è un piccolo ufficio del turismo dove prendere tutte le informazioni utili e vi consiglio di fare un salto appena arrivati per organizzare al meglio la vostra vacanza. Il sito internet è davvero di scarsa utilità mentre invece di persona sono gentili e preparati.

Se siete gente da yoga – attività che di fronte al mare si gode anche di più -, per una vacanza un po’ diversa, non posso fare a meno di consigliarvi di seguire i ritiri yoga organizzati a Favignana da Mara che è una insegnante di yoga brava davvero che sull’isola si è innamorata e poi trasferita. Un progetto che mi piace moltissimo è quello dello yoga sociale che unisce yoga e volontariato ed è organizzato con Casa Macondo, uno spazio che da diversi anni organizza campi di volontariato di Legambiente e Libera. Andate a vedere Favignana Yoga, il sito di Mara, e contattatela se siete interessati! La foto qui sopra l’ho presa dalla sua galleria immagini: ditemi se non è spettacolare!!!

COME ARRIVARE A FAVIGNANA

Arrivare a Favignana è piuttosto semplice. Trapani è collegata benissimo con il continente sia in aereo che in nave e i collegamenti dall’aeroporto al porto piuttosto ben organizzati. Per l’aereo ammetto che a malincuore questa volta, in mancanza di altre possibilità, ho volato con Ryanair – compagnia che potendo non vorrei supportare per nessuna ragione al mondo visto il trattamento vergognoso che riserva ai suoi dipendenti -ma di solito, per andare in Sicilia, scelgo altre compagnie o, se ho il tempo per una vacanza più lunga, la nave che mi permette di portare la macchina e fare anche altri giri. In nave Trapani è collegato con il porto di Napoli e in genere per le prenotazioni online dei traghetti per la Sicilia io uso sempre Traghetti Lines perché permette di comparare diverse compagnie ed è specializzato in traghetti.

Se viaggiate in aereo, siete in pochi e volete risparmiare prendete l’autobus dall’aeroporto al porto ma tenete conto che, mettendo insieme un gruppetto da almeno cinque persone, – anche organizzandosi con altri viaggiatori – conviene prendere il taxi collettivo; si spende poco più dell’autobus ma si viaggia comodi e più in fretta.

Per quanto riguarda l’aliscafo da Trapani a Favignana, ce ne sono in continuazione ma, se viaggiate in alta stagione e volete essere sicuri di trovare posto – specialmente al ritorno – ottimizzando al massimo il vostro tempo sull’isola, vi consiglio di prenotare. Il prezzo non cambia e voi state tranquilli. Anche la prenotazione dell’aliscafo per Favignana potete farlo tramite Traghetti Lines, o almeno lì è dove avevo guardato io!

Noi, siccome siamo delle vecchie frikkettone, abbiamo voluto tentare la sorte e, all’andata, abbiamo dovuto aspettare un’ora al porto dove, nell’attesa, siamo state costrette a sollazzare i nostri animi delusi con un numero spropositato di delizie a vari livelli di frittura alla rosticceria di Angelino, proprio di fronte al porto. Ovviamente abbiamo fatto in modo di sbagliare anche il ritorno per andare a fare il pieno di arancini… savasansdir…

Ma poi, già che siete a Favignana, perché farsi mancare un giro anche a Levanzo e Marettimo?

Ma questo è un altro post!

BUONE VACANZE A TUTTI! Dove andate di bello?

 

 

Irene
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