Uno spuntino a base di burro di arachidi. Facile e delizioso. Lo diceva anche Hemingway!

Calorie non vi temiamo.

Ci sono cibi che contengono un miliardo di milioni di calorie ma di cui proprio per me è difficile fare a meno. Soprattutto quando insieme alle calorie ci sono anche degli aspetti nutrizionali interessanti dietro i quali nascondere la mia golosità e indulgere in tentazione sentendomi meno in colpa.

Il burro di arachidi è uno di questi. Calorico allo spasimo contiene un sacco di vitamine ma anche zinco, magnesi e acido folico. Un amico senegalese mi diceva che dalle sue parti le arachidi si frullano e si danno da mangiare alle donne incinte. Quando fatto in casa con l’aggiunta di pochissimo sale e poi consumato con moderazione il burro di arachidi non può far che bene (ovviamente attenzione alle allergie! Le arachidi sono a forte rischio di reazione allergica per cui prima di consumarle in gran quantità accertatevi che i vostri piccoli non ne siano allergici!). Per i bambini, poi, qualche caloria in più all’uscita da scuola per mantenere l’energia necessaria a scorrazzare su e giù per il parchetto giocando con gli amici è solo benvenuta ed è sempre meglio dello zucchero. O no?

Comunque sia le femmine di questa casa – ragazze alla pari incluse – amano il burro di arachidi incondizionatamente, tant’è che nel frigo non manca mai. Ovviamente quando non fatto in casa – in fondo basta frullare le noccioline tostate e non salate finché non si trasformano in una crema e se ci fosse bisogno aggiungere un po’ di olio buono – ne compriamo di marche attente alla salute e all’ecologia. Che sia burro d’arachidi semplice dunque, solo noccioline e magari un po’ d’olio d’oliva; state alla larga da i burri di noccioline industriali, pieni di grassi orribili, strani altri inutili ingredienti e zuccheri.

Il burro di noccioline è più buono quando è semplice e, così, nel frattempo fa anche bene.

Pb&j – pane, burro di arachidi , la nostra ricetta

L’abbinamento classico americano – detto pb&j, peanut butter and jelly – è insieme a marmellata di uva o frutti di bosco spalmati tra due fette di pane. La crosta viene poi spesso tagliata via. Nel nostro caso la merenda prevede una versione un po’ più sana, con pane integrale preparato con pasta madre, marmellata di ciliegie senza zucchero (la nostra preferita è quella bio di Rigoni, ormai per me una fede da quasi vent’anni) e burro di arachidi home-made oppure bio e fatto solo con arachidi tostate come questo qui di Damiano (produttore anche di una buonissima crema di mandorle, altro nostro grande must have in cucina).

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Burro di arachidi alla Hemingway, solo per veri duri!

Ho una predilezione per i sapori forti e per le cose salate. Tra una fetta di torta e un crostino con la pasta d’acciughe io starò sempre dalla parte delle acciughe. Nel caso del burro di arachidi dunque io sto più volentieri sul versante salato, e spesso ci affetto sopra dei cetriolini sott’aceto o agrodolci, ad esempio.

Un’abbinamento perfetto è infine quello che amava il grande Hemingway, pure lui un amante dei sapori forti, un tipo senza mezze misure. Si tratta del Mount Everest Special che altro non è che un sandwich farcito con burro di arachidi e cipollotto fresco affettato. Ci vorrebbe un bel po’ di cipolla, si accompagna ad un bicchier di vino rosso (e magari – ma fate finta di non sentire – ad un buon sigaro o a del tabacco chiaro dal gusto secco) ed è “for Commanders only“. Se come me non avete un palato delicato, immaginate la meravigliosa eppure voluttuosa semplicità di questo spuntino, gustato sotto una veranda fiorita, poco prima del tramonto e con un calice di buon vino in mano.

La perfezione.

Irene
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