Secondo me – anzi secondo tutti gli abitanti di questa casa – la prima cosa da fare una volta arrivati a Berlino è noleggiare una bicicletta. Se avete bambini che ancora non vanno in bici da soli, cercate un noleggio che affitti anche i trailer (questi carretti QUI); un’esperienza divertente e fattibile solo in quei paesi civili dove il ciclista non fa guadagnare punti ogni volta che ne schiacci uno. Troverete noleggi ovunque; noi abbiamo preso le nostre bici ad un piccolo noleggio proprio dietro il memoriale dell’olocausto, accanto ad un Dunkin’ Donuts: 10 euro al giorno e 10 euro per il carrettino.

Il ciclista a Berlino è sacro e le ciclabili sono sempre rispettate sia dalle macchine che dai pedoni. Il carrettino attaccato dietro la bici permette ai bimbi di farsi un pisolino comodo e di stare protetti da vento e pioggia in caso di tempo incerto. Il noleggio si aggira sempre tra i 10 e 12 euro al giorno. Niente male, eh?

La bici è l’ideale per una passeggiata lungo il percorso del muro – o una parte di esso – seguendo la doppia linea di sanpietrini sul selciato. Se siete ai primi giorni della vacanza questo percorso vi permette di attraversare praticamente tutti i quartieri più noti della città, in modo tale da farvi un’idea sull’organizzazione dei giorni successivi. (Adesso ringraziatemi perché ho appena cancellato dieci righe di pistolozzo su perché un giro consapevole sulle tracce del muro sia importante durante un viaggio a Berlino. Grazie Irene, grazie!). Se nei giorni prima della partenza per Berlino volete dedicarvi a letture a tema consiglio vivamente C’era una volta la DDR di Anna Funder, un libro bello, interessante ma anche facile e piacevole da leggere.

Lungo il percorso del muro potrete anche concedervi un paio di stop per godervi musei più piccoli ma importanti come il Jewish Museum a Kreuzberg o il Museo della Stasi di cui parlerò in uno dei prossimi post. Per gli altri musei programmate invece una giornata a parte, o, se avete figli, un paio di giorni, per non sovraccaricare troppo i bimbi.

Il percorso che abbiamo fatto noi è di circa 15 Km, che abbiamo percorso con molta calma, fermandoci spesso e volentieri per piccole pause lungo la strada e per un memorabile pranzetto a Kreuzberg! Qui sotto tutti i dettagli!

IL NOSTRO PERCORSO IN BICI (PIÙ O MENO): 

Il percorso inizia dalla Porta di Brandeburgo dopo una visita al Memoriale per lo sterminio degli ebrei d’Europa, per poi scendere verso sud fino a Potsdamer Platz passando a dare un’occhiata al Centro di Documentazione sulla Stasi (ex Ministero per la Sicurezza dello Stato) su Mauerstrasse e poi verso est lungo Niederkirchnerstrasse, la via lungo la quale sorgevano le isitituzioni più temibili del Terzo Reich e dove oggi, dietro ad una delle poche porzioni di muro ancora in piedi, si può visitare il centro di documentazione chiamato Topographie des Terrors che, attraverso una serie di pannelli, racconta la storia di persecuzioni, sangue, violenza e intolleranza che proprio dagli edifici presenti in quella strada riceveva i suoi folli ordini. Da lì seguendo la porzione di muro si arriva diretti al Checkpoint Charlie, un luogo che un tempo divideva il destino in due diversi finali e oggi è una sorta di attrazione da luna park. Poco prima del checkpoint troverete un paio di noleggi di Trabant, nel caso vogliate immergervi in un’esperienza ostalgica a tutto tondo.

Proseguite ancora verso est, avvicinandovi al bellissimo quartiere di Kreuzberg. Passate attraverso Axel-Springer Strasse – dedicata allo storico editore anticomunista che volle la sede del quotidiano berlinese Bild proprio a ridosso del muro come ultimo baluardo della libertà di stampa prima dell’ingresso nella DDR – dove potete scegliere due diversi percorsi: potete proseguire verso sud lungo Lindenstrasse fino al Jewish Museum, oppure – se i musei non fanno per voi – potete andare ancora verso est lungo Kommandantenstrasse a perdere le tracce del muro in una sinistra distesa di erbacce che riconduce a Sebastianstrasse.

Ovunque abbiate deciso di andare, proseguite poi verso Kreutzberg dove, se è il giorno giusto, potreste concedervi una pausa pranzo al mercatino di Markthalle Neun in Eisenbahanstrasse.  Da lì noi abbiamo passato la Sprea attraverso il ponte di Oberbaum che si allaccia immediatamente alla East Side Gallery, quel chilometro e mezzo di muro, dipinto da decine di artisti diversi che rappresenta oggi una sorta di lunghissimo monumento alla libertà nonchè una location da “selfie” di fronte alla quale milioni di persone scattano foto souvenir e si fanno timbrare il passaporto col timbro della DDR. È andata così. Anche questa è Storia.

Abbiamo seguito il muro fino alla Ostbanhof, un tempo la stazione centrale di Berlin Est (Ost=Est, Banhof=Stazione). Ormai nel quartiere di Friedrichshain, dopo una sguardo al Radialsystem – un tempo centrale idrica e oggi bellissima sede di eventi teatrali e musicali – all’altezza del ponte successivo abbiamo lasciato il muro e siamo tornati un po’ indietro verso nord-est per percorrere Karl Marx Allee all’incirca dall’altezza dell’incrocio con Strasse der Pariser Kommune in direzione Alexander Platz ed immergerci nell’atmosfera della Berlino Est delle grandi parate, del famoso Cafè Moskau e del Kino International.

Si arriva ad Alexander Platz e si resta un po’ abbagliati dagli ultimi raggi di sole riflessi dall’altissima Fernsehturm, la Torre della Televisione, icona del progresso della DDR. Chi non soffre di vertigini come me può salire a godersi il panorama; chi resta coi piedi per terra invece può andare a farsi una foto con Marx ed Engels e riflettere un po’ sul fallimento degli ideali. Proprio lì accanto si può passare attraverso Rosenstrasse, luogo della protesta non-violenta delle mogli non-ebree di uomini ebrei deportati nei campi di concentramento nei primi mesi del 1943 da cui è stato tratto anche un bel film di Margarethe Von Trotta. Da qui noi ci siamo persi in giro per Oranienburger Strasse e poi piano piano abbiamo riportato le bici al loro posto mentre Giorgina finalmente si concedeva un meritatissimo pisolino.

E voi? Qualcun altro ha noleggiato le biciclette a Berlino? Che giri avete fatto?

Irene
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