Sono allergica alle uova e non me lo meritavo. Quelle uova che ho sempre onorato sulla mia tavola. Quelle uova che ho sempre comprato biologiche, allevate all’aperto a terra, figlie di galline nutrite con il cibo quello buono. Quelle uova che dovevano eleggermi a testimonial delle uova mi hanno tradita con un allergia che mi fa gonfiare la bocca a dismisura ogni volta che ne ingerisco anche un piccolo morso per sbaglio (per sbaglio???). Adesso non posso mangiare quasi nessun dolce – cosa che mi turba limitatamente – ma soprattutto non posso mangiare le uova al tegamino, le uova strapazzate, la frittata, un polpettone fatto come dio comanda e tante altre delizie che spero di essermi goduta a sufficienza quando ne ho avuto l’occasione. Purtroppo non si apprezza mai quello che si è perso finché non si è perso e io adesso vivo con la voglia di una frittata.

Così è la vita, una continua corsa nei gironi infernali del desiderio inappagato. Maledizione.

Nasce così questa pseudo-frittata, dal desiderio inappagato che però nutre ancora tutte le sue speranze. Questa frittata di farina di ceci, chiamata da me ceciona, in onore alla cecìna (o torta) livornese, ha la passione dentro e risulta appagante e gustosa quasi come una vera frittata. Ottima per grandi e per piccini, onnivori e vegani, non negherò che gradisce un leggero soffritto d’aglio. Non me ne vogliano le mamme che nemmeno avvicinano aglio e cipolle alle bocche dei loro piccini – e figuriamoci poi soffritti -, io credo nel gusto e penso che nella giusta misura si possa far tutto. Giorgina ha apprezzato moltissimo la ceciona e noi pure.

Fatemi sapere se provate a farla. So che non vi deluderà.

Irene
Author

2 Comments

  1. No ma che sfiga colossale!ma poi così, di punto in bianco?! Senza avvertimenti? senza bollicine? Piango per te! 🙁 io per un nano sono dovuta stare lontana dal glutine. hai presente? il glutine è ovunque! :O

    Per la ceciona, l’avevo già fatta quando a cami non davo ancora l’uovo, ma era venuta un po’ male perché l’ho cotta in padella e mi si è rotta per la cottura lunga. Riproverò in forno! (w il soffritto!)

    E invece proprio oggi ho pubblicato sul blog la ricetta della sacher vegana. non voglio farmi pubblicità però essendo senza uova ti cade a fagiolo 🙂 ti giuro che è buona 😀

    • Mitica! Vado subito a vedere la ricetta!!! casca a fagiolissimo!!! Pochi giorni fa ho provato una torta vegana-macrobiotica ma sapeva di tristezza e m’ha depresso le papille gustative. Riprovo subito con la tua sacher. Fosse la volta buona! (che poi prima dell’allergia nemmeno mi piacevano i dolci. Vedi, il fascino dell’irraggiungibile! Mannaggia!) Comunque la ceciona, sì, assolutamente forno e carta forno obbligatoria, sennò s’attacca! Oppure la fai sottile sottile e allora va bene anche senza carta perché cuoce in cinque minuti.

Write A Comment